Intervista a Chez Moi Atelier: ceramica utilitaria e decorativa

Torniamo nella bellissima rubrica LE INTERVISTE DI ESSE. Io la amo, voi l’amate e siamo tutti felici!

Questa volta l’ospite è @chezmoi.atelier uno spazio dedicato alla ceramica davvero unico e speciale.

Voglio quindi dare il benvenuto a Silvana e chiederle senza troppi indugi di raccontarsi un po’!

S: Il mio nome è Silvana Cognigni, vivo in un piccolo paesino tra le montagne della Svizzera francese con la mia famiglia.

Vengo d’oltreoceano dove ho fatto la scuola di Belle Arti a Buenos Aires e dopo mi sono trasferita a Firenze per studiare Restauro di Dipinti.

Il mio percorso artistico è in continuo movimento e oggi qui su esSedisposa vi voglio presentare la mia ceramica utilitaria e decorativa.

E: È davvero un onore averti qui perché ammiro il tuo lavoro! Voglio subito chiederti di raccontarci come è iniziata questa tua passione ma anche come nasce questo stile così unico e inconfondibile!

S: Dopo un bel periodo trascorso lavorando presso un antiquario della regione, ho sentito il bisogno di riprendere le mie origini e ricominciare a creare per me stessa, di sentire la materia.

Oltre alla pittura, non lontano da casa ho trovato l’atelier che mi ha dato le basi e mi ha insegnato i primi passi con la terra seguendo corsi nell’atelier di Brijou Talon.

Quasi subito ho capito quello che volevo fare dopo aver realizzato i miei primi piatti «fioriti», poi ho solo seguito il mio istinto.

Il mio stile è nato molto liberamente con le impressioni vegetali e la broderie, come volendo lasciare un’impronta che trasmette emozioni, un gesto essenziale, una delicata imperfezione che sorge dai ricordi più lontani: nella natura, negli incontri, nelle vacanze, dove si trascorreva l’estate attorno a grandi tavolate.

In effetti, la maggior parte delle mie creazioni sono destinate all’uso quotidiano e sono un invito a ritrovarsi, a condividere momenti e a ritornare all’infanzia.

E: Ti assicuro che tutto ciò che dici si vede nelle tue creazioni. Vi invito ad andare a sbirciare la sua pagina, capirete subito quello che vuole trasmettere. La ceramica al servizio delle emozioni e delle sensazioni positive e familiari ma allo stesso tempo senza perdere di vista la natura e la sua origine. Noto che la farfalla ha un ruolo importante e che la ritroviamo spesso. Come mai? Inutile dire che io vedo tantissimi utilizzi nel mondo del wedding e quindi volevo chiederti se ti capita spesso di lavorare con le spose e cosa in generale viene apprezzato di più delle tue creazioni.

S: Una delle persone più perfezioniste che conosco, instancabile lavoratrice e che ammiro profondamente, è mia sorella Romina Cognigni. Vera e unica creatrice di farfalle che con UNIQDOTS ha sviluppato ormai da molti anni questa passione, stampando in diversi supporti, tagliando a mano ogni singola ala e spargendole ovunque nel mondo per diversi designers, musei, couturiéres, per installazioni, matrimoni e tanto altro ancora.

Sì, la farfalla è una costante nella nostra vita, come un segno del destino. Collaboriamo molto spesso insieme, soprattutto con le farfalle d’organza e amo l’idea di incorporarle nella ceramica: donano questo senso di leggerezza e delicatezza.

Per quanto riguarda invece il mondo del wedding, la proposta per gli sposi è vastissima. Ogni coppia è unica e questo è in linea con il mio lavoro.

Per rispondere invece alla tua ultima domanda, nel mio campo ogni pezzo viene elaborato a mano e spesso personalizzato, questo lo rende «unico» ed è proprio ciò che la gente apprezza di più.

E: La creatività e la tua passione rendono possibili moltissime soluzioni e realizzazioni in ambito del wedding ma non solo. Acquistare un elemento unico da un valore aggiunto che è impagabile. I materiali che scegli permettono davvero molteplici possibilità. Le tue realizzazioni sono diverse: gioielli, elementi d’arredo e di uso quotidiano e tanto altro ancora. A cosa ti ispiri e come scegli soggetto e materia prima?

S: Sono una artista multidisciplinare e autodidatta

Quello che mi affascina e mi ispira sono gli spazzi non troppo perfetti e la melage di stili con vecchi oggetti ritrovati nei mercatini, tessuti, argenteria, cristalli e che sanno di vissuto. Amo creare con tutto quello che mi ispira una composizione, appropriarmene e farla mia.

Sono sempre stata attratta dalla materia attraverso il colore, alle texture. Il mio lavoro è molto intuitivo e lascio via libera alla fantasia, non cerco di controllare nulla, mi lascio andare.

E: Una modalità che funziona bene e che ti permette di creare cose davvero speciali e apprezzate. Ma quali sono i tempi del tuo processo creativo, in particolare se una sposa sceglie di realizzare bomboniere, cadeaux o decorazioni con te, quanto tempo prima è bene che ti contatti? Quali consigli hai da dare alle future spose?

S: Nella realizzazione di bomboniere o decorazioni per matrimoni, come dicevo prima, ci sono molte possibilità.

Quello che bisogna sapere è che la terra ha i suoi tempi e tanti passaggi ed è importante rispettarli per un effetto finale di qualità, rispettarli per evitare sgradevoli sorprese all’apertura del forno.

Io non utilizzo il tornio, costruisco tutto manualmente con la tecnica detta pinch, che consiste nel «pizzicare» l’argilla con le dita eseguendo una lieve pressione. un’altra tecnica è quella della lastra dove utilizzo appunto una lastra di spessore omogeneo che viene stesa con un mattarello.

Quello che amo nel lavorare con queste due tecniche è giustamente questa imperfezione che si ottiene come risultato.

Per avere un’idea del tempo necessario per la realizzazione di un singolo oggetto vi racconto i procedimenti che effettuo:

  1. parto da un disegno o progetto;
  2. scelgo la terra;
  3. la peso e lavoro la forma;
  4. lascio asciugare per qualche settimana;
  5. primo forno a 960 gradi;
  6. sforno dopo due giorni;
  7. levigo la superficie prima di smaltare;
  8. preparo lo smalto;
  9. lascio asciugare e pulisco la colatura dello smalto;
  10. secondo forno a 1250 gradi;
  11. sforno dopo due giorni;
  12. se ci sono dettagli in oro, viene messo una terza volta a cuocere a 800 gradi.

Quindi direi che bisogna prendere un buon margine di tempo per scegliere, discutere e poter lavorare serenamente.

E: Un lavoro davvero importante dietro alla creazione di un manufatto. Hai fatto davvero bene a condividere con noi le procedure perché questo permette di poter valutare il costo e il tempo necessario ad un artigiano, argomento che spesso si sottovaluta proprio perché manca la consapevolezza. Il nostro tempo insieme è finito, ma voglio farti ancora una domanda. Il 2024 è iniziato da pochi mesi, quali sono i progetti che ti vedranno protagonista? Ci sono delle novità che vuoi annunciare?

S: Per questo 2024 scelgo di continuare a lavorare con la stessa passione, incorporare il colore è uno dei progetti che mi sta più a cuore.

Prevedo di avere la possibilità di collaborare con altri artisti, artigiani (qualche idea c’è già nell’aria ma è qualcosa che necessita di un po’ di tempo).

E poi ancora allestire una terza esposizione prima della fine dell’anno, perché no?!!

Io ti voglio ringraziare Martina per la tua proposta, per questo spazio nel tuo mondo e per permettere alla gente di conoscere il nostro lavoro! É stato davvero un piacere!!

Grazie a te Silvana per la tua disponibilità e per aver condiviso con me e le future spose una parte del tuo lavoro, forse quella più intima ma che ti rende unica e speciale. Sono certa che molto delle lettrici saranno affascinate dai tuoi lavori che sono perfetti per le loro nozze ma anche per la loro casa e dei bellissimi regali per amici e parenti. Insomma, ancora grazie e voglio lasciare tutti i tuoi recapiti per chi volesse approfondire e curiosare le creazioni Chez Moi atelier!

CHEZ MOI ATELIER

www.chezmoiatelier.ch

@chezmoi.atelier 

UNIQDOTS.etsy  

@uniqdots  

La vostra eSse

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