Un giorno unico quanto semplice per il Sì di Sonia e Riccardo

Oggi voglio raccontarvi del matrimonio di Sonia e Riccardo.

Come è solito per la rubrica Ti racconto il mio giorno ho con me una novella sposa che ha voluto condividere con noi il suo giorno speciale e che lascio parlare subito!

R + S wedding day

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E: Ciao Sonia e benvenuta su eSse di Sposa. Ti sei sposata da pochissimo quindi il ricordo è ancora molto vivo e nonostante questo, proprio perché è così recente, vorrei chiederti quale è il primo ricordo che hai di quella bellissima giornata?

S: In realtà non mi viene in mente un momento in particolare. Se penso a quel giorno, ripenso a tutto, come fosse un trailer di un film, a partire dalla mia preparazione, fino al taglio della torta.

Sicuramente se mi soffermo a pensare, non posso fare a meno di rivivere il momento in cui intravedo Riccardo dalla porta della chiesa e che appena mi vede si mette a piangere.

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E: Che cosa dolce, di certo un ricordo che ti rimarrà nel cuore. Ammetto che ai matrimoni piango sempre perché le emozioni sono davvero intense ed è impossibile resistere. Ho già capito che siete due romantici quindi non posso che chiederti come è avvenuta la proposta? Quando avete insomma deciso di sposarvi?

S: Abbiamo deciso di sposarci praticamente subito. Noi stiamo insieme da tre anni, siamo andati a convivere dopo 5 mesi e questi “pochi” anni li abbiamo vissuti con tanta attesa verso quel giorno, anche se la data l’avevamo fissata solo sei mesi prima del 28 aprile 2018.

La proposta vera e propria è arrivata il 25 novembre 2017, 5 mesi prima del matrimonio e più che proposta la chiamerei una conferma (ahahah). Ricordo che dopo essere andati fuori a cena, Riccardo mi ha portata a fare un giro per i forti di Genova (per depistarmi insomma) dove si vede tutta la città e lì ha tirato fuori una scatola che io ho subito aperto. Dentro c’erano una collana e un paio di orecchini a forma di cuore e tra questi aveva scritto “mi vuoi sposare?”. Io ovviamente ho risposto di Si!

Non contento accende la macchina e ritorniamo in centro. Dove mi porta? All’abbazia dove poi ci siamo sposati! E lì mi ha dato un’altra scatola, questa volta più piccola, dove all’interno c’era LUI, il fatidico anello.

E: Lo sapevo, che romantica questa proposta. Devo dire però che non è di certo usuale poiché non avevo mai sentito i due passaggi ma direi che può essere preso ad esempio quale sposa non vorrebbe in una sera ricevere collana, orecchini e anello! Il braccialetto invece lo aspettiamo per il viaggio di nozze? Mi raccomando fammi sapere. Ma quindi dal dire al fare in quanto avete organizzato l’evento? In 5 mesi?

S: Poco, abbiamo iniziato 5 mesi prima, ed è stato un crescendo di stress! Per prima cosa abbiamo scelto gli abiti e su quello eravamo sicuri delle nostre scelte. Poi ci siamo concentrati sulle bomboniere che desideravamo originali. Ci siamo poi concentrati sull’addobbo floreale della chiesa e infine sul ricevimento e proprio quest’ultimo ci ha fatto disperare perché fino a un mese prima non sapevamo dove farlo. Alla fine abbiamo deciso per il classico ristorante.

E: Beh lasciatemelo dire non è di certo da tutti organizzare un evento di questo tipo in così poco tempo. Ci sono tante cose a cui pensare e tra cui decidere. Inoltre mai sottovalutare il fattore stress. Quindi davvero complimenti, siete stati determinati anche in questo oltre che sulla convivenza. Ma raccontaci un po’ come è stata questa magica giornata, come si è svolta e cosa avete deciso? Quale era il fil rouge?

S:Quel giorno per me è stato davvero emozionante per tanti motivi, oltre che per il fatto che mi sono unita a Riccardo. Fin dalla preparazione, la sera prima, è stato come essere in un film: coccolata dal parrucchiere e dal truccatore, un aspetto fondamentale.

Mi sono sentita per la prima volta davvero come la protagonista, anche perché per tutto il giorno ci hanno seguiti le fotografe e i videomaker.

È stato tutto molto semplice, il tema era infatti la semplicità. Io e Riccardo siamo due persone che non amano fare le cose in grande.

E: Avete insomma rispettato il vostro stile e gusto e non c’è cosa più giusta. Il matrimonio è sì un evento che può essere condiviso con amici e parenti e nel quale le esigenze di questi sono importanti ma in primis deve rappresentare voi e la vostra storia. Ma dicci un po’, è stato un lavoro di squadra oppure ti sei occupata da sola di tutto?

S: Un po’ tutti e due. In primis mi sono occupata io di tutto. Ho contattato io fotografi, videomaker, la ragazza che si è occupata delle bomboniere, ecc però non ho fatto le cose da sola. Diciamo che essendo io più libera a livello di tempo, ho avuto la possibilità di darmi da fare. Di giorno contattavo (in realtà anche di sera e pure la domenica!) e la sera rendevo partecipe il mio consorte degli sviluppi.

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E:Beh direi allora un ottimo lavoro di squadra! Per quanto riguarda l’abito invece? Come lo hai scelto? E’ stato o no amore a prima vista?

S: Il mio abito l’ho trovato nel negozio “Le spose di Carol”. Ero andata con mia suocera e devo dire che senza di lei non lo avrei trovato probabilmente.

Ricordo di aver provato 3 abiti, poi mia suocera disse di provare un abito che era coperto dagli altri. Appena lo ho indossato sono rimasta stupita perché ho subito pensato: “come poteva sapere che il mio abito era lì nascosto?”

Insomma era davvero Lui.

E: Oh per una volta una bella storia sulla suocera, non è di certo diffusa come cosa tra le spose. Non solo l’atelier tra i fornitori e i servizi di un evento così importante. Quali sono stati per te i fornitori fondamentali nel giorno del matrimonio dei quali insomma non avresti potuto fare a meno?

S: Non avrei potuto fare a meno di nessuno. Tutti sono stati fondamentali per la realizzazione.

Sono felice di aver scelto le persone giuste.

E: Una cosa bellissima, proprio per questo, future spose, trovate un bell’elenco al termine dell’articolo, quindi se siete liguri prendete nota! Tornando invece alla tua giornata, domanda scomoda: c’è qualcosa che cambieresti se potessi tornare indietro? Hai qualche consiglio per chi sta iniziando a pensare al proprio giorno?

S: Potessi tornare indietro vorrei non sentirmi male nel bel mezzo della cerimonia, perché stavo per collassare. Fortunatamente mi sono ripresa quasi subito ma giuro che ho avuto paura di ritrovarmi a terra.

Alle future spose consiglio di non far impicciare altre persone nell’organizzazione. Siete voi insieme al vostro fidanzato che sapete come volete che sia quella giornata, insomma non ascoltate i consigli non richiesti.

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Grazie Sonia per averci raccontato questa tua giornata così unica e speciale e per aver condiviso con noi la tua esperienza. Sono certa che molte future spose ti ringrazieranno.

Intanto come promesso ecco i fornitori che hanno reso possibile questo giorno ed hanno regalato una giornata indimenticabile e Sonia e Riccardo.

Abito sposa: Le spose di Carol

Abito sposo: Razore

Bomboniere: Brigitta Sacco di Il ritrovo dei Maneki Neko con confetti La fiaba

Fedi: Gioielleria Bartolomei

Fiori: Capurro fiori

Fotografe: Clorofilla

Parrucchiere: Elio ed Edoardo Sabatino

Ristorante: da Ö Vittorio

Videomaker: Piero Carchedi

E voi cosa aspettate a raccontarci il vostro grande giorno? Scrivetemi su essedisposa@gmail.com

La vostra eSse

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