Quando l’abito da sposa non era bianco

Primo abito da sposa bianco (1406) - di Martina Saliva

Primo abito da sposa bianco (1406) – di Martina Saliva

Il tanto amato abito da sposa è forse l’immagine per eccellenza del matrimonio per la maggior parte delle donne:  pensi al tuo giorno e vedi un bellissimo vestito.

Ma vi siete mai chieste da quando l’abito da sposa cosi come lo conosciamo viene indossato? E soprattutto da dove nasce questa tradizione.

Ovviamente nel periodo medievale già vi era una usanza per quanto riguardava gli indumenti degli sposi: l’abito rappresentava lo status sociale di chi lo indossava. Un’occasione dunque per sfoggiare tessuti preziosi, colori rari e abiti costosi. Naturalmente questo era possibile per le famiglie più ricche ma la tradizione raggiungeva anche le classi più povere che per il giorno indossavano qualcosa di speciale. Colorare la stoffa era simbolo di ricchezza poiché procedimento costoso e non necessario, si utilizzava nei momenti più importanti della vita.

Ma veniamo al nostro fantastico abito, senza troppa fantasia come potete immaginare, lo dobbiamo ad una principessa. Le invidiamo e adoriamo ed il motivo c’è!

Fu infatti Filippa d’Inghilterra, figlia di Enrico IV d’Inghilterra, la prima che indossò un abito bianco al proprio matrimonio con Eric di Pomerania. Era il 1406, ottobre se vogliamo essere precisi.

Amanti dello sfarzo e delle gonne pompose rassegnatevi, l’abito indossato dalla principessa era semplicissimo: una tunica bianca con mantello, il tutto di seta con pelliccia di ermellino. Diciamocela tutta, nulla di esagerato o spettacolare.

Questo fu solo il prima di una lunga serie di abiti da sposa bianchi. Infatti Maria Stuart, regina di Scozia, sposò Francesco II di Francia nel 1558 con un abito bianco, colore che per i reali francesi rappresentava il lutto.

Fu poi il turno di Giuseppina Buonaparte  che nel periodo della rivoluzione francese creò la linea, ancora oggi scelta da molte spose, definita impero. Questa prevede il bustino alto ed una lunga gonna che cade morbida lungo i fianchi e le gambe.

Nel 1840 toccò all’abito della regina Vittoria d’Inghilterra che, oltre alla scelta del colore bianco, inaugurò anche uno stile nuovo detto appunto vittoriano: vita stretta con corpetto e gonna molto ampia con strascico.

Da questo momento in poi il bianco diviene la regola.

Insomma ragazze, se oggi troviamo l’abito colorato ancora azzardato e non tradizionale forse dobbiamo rivedere la nostra opinione! Ad essere fuori dalle righe è infatti proprio il bianco, colore per noi ormai immancabile in un matrimonio!!

Detto questo care spose il mio consiglio è quello di farvi guidare dal cuore, scegliete l’abito e il colore che più vi si addice. Quel giorno dovete essere e sentirvi belle.

La vostra eSse

Alcune informazioni tratte da Pronto e Indossato di Laura Biagiotti

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One thought on “Quando l’abito da sposa non era bianco

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