Nel mese dell’amore una chiacchierata con l’artista Letizia Zuffi portavoce dell’arte di amare il proprio corpo – #FROMSHAPETOBODY

Il mese di febbraio è il mese dedicato all’amore ma questo mese voglio parlarvi oltre che dell’amore verso la vostra dolce metà anche dell’amore verso voi stessi. Ho sempre fatto molto caso ai mesi che precedono le nozze, allo stato d’animo delle future spose e futuri sposi. Ho notato che c’è qualcosa che lega un po’ tutti, chi più e chi meno, ed è l’ossessione per l’aspetto fisico e soprattutto per la linea.

Intervista a Letizia Zuffi – foto da @letizia_zuffi_art

L’anno precedente alle nozze gli sposi si sottopongono a diete ferree, trattamenti estetici importanti e hanno una maniacale attenzione per quello che è il loro aspetto fisico.

Io da tempo ho creato una rubrica che si intitola bellezza al naturale dove do alcuni consigli di bellezza che vanno a prendere spunto dalla natura e cercano di essere il più naturali possibile. L’ho creata perché credo che l’amore per se stessi sia davvero importante ma alla base ci deve essere l’accettazione per il proprio corpo. Quindi dico sì al farsi belli per sentirsi bene ma nel rispetto del proprio fisico, delle proprie particolarità e imperfezioni che non dobbiamo dimenticare essere ciò che ci rende unici.

L’attenzione (o ossessione) per il proprio corpo nel giorno delle nozze dipende senza ombra di dubbio dal fatto che il matrimonio ci vede protagonisti e al centro della scena e, soprattutto per la sposa, questo mette in atto tutta una serie di ansie e attenzioni che vanno a ricadere sul proprio aspetto fisico. I difetti, o ciò che noi percepiamo come tali, diventano enormi e abbiamo timore di non essere perfetti come i cataloghi degli abiti ci mostrano. Riversiamo anni di insicurezze in un unico momento e vorremmo apparire impeccabili e bellissimi agli occhi di tutti quando non ci accorgiamo che la vera bellezza di quel giorno sta nella felicità condivisa e nell’amore che sprigioniamo da ogni poro, non di certo nel nostro fisico asciutto o definito.

L’anno precedente alle nozze sono certa che dovrà essere non un cambiamento e un miglioramento estremo dettato da parametri che ci vengono spesso imposti in maniera subdola da ciò che vediamo ogni giorno ma una preparazione naturale, una riscoperta della propria bellezza e della sua valorizzazione e accettazione. Proprio perché questo tema mi è molto caro oggi voglio presentarvi una persona (o meglio dire artista!) speciale che con le sue opere esprime ciò che ho sempre pensato e con cui, ammetto, a fatica convivo. Letizia ZUFFI, che ho conosciuto seguendo la sua pagina Instagram @letizia_zuffi_art , dà vita con i suoi disegni ad un qualcosa di importantissimo: l’arte di amare il proprio corpo. Le sue opere “elogiano la bellezza del corpo in tutte le sue forme perché non esiste un corpo sbagliato o brutto” ed io non potevo che chiederle di diventare protagonista di una delle mie interviste nel mese per eccellenza dedicato all’amore.

 E: Ciao Letizia, sono davvero felice oltre che onorata di averti con me in questa sezione del blog. Credo davvero che sia importantissimo quello che fai e ammetto che mi sono innamorata delle tue opere da subito quindi eccoci qui! Raccontaci un po’ di te, chi sei, cosa fai nella vita! (io mi sono letta la presentazione su instragram ma lascio parlare te!)

L: Ciao Martina, grazie mille per avermi invitata a far parte delle tue interviste!

Per raccontarti di me, parto subito dicendo che l’arte e il disegno sono la parte fondamentale della mia vita e che disegno da quando ho memoria.

Sono cresciuta nella piccola realtà dell’Isola D’Elba, che mi è sempre andata un po’ stretta, forse per i miei sogni, i miei interessi e le mie ambizioni troppo grandi. Ho frequentato il Liceo Artistico a Piombino, dopodiché mi sono trasferita a Milano per studiare fashion design e da allora sono passati quasi 9 anni!

Lavoro nel mondo della moda e mi occupo della creazione e della gestione dei contenuti e-commerce di un brand di abbigliamento.

Il mio sogno più grande è riuscire a vivere della mia arte e disegnare e creare tutto il giorno!

E: E te lo auguro! Perché hai davvero talento! Le tue opere sono un qualcosa di magico, hai uno stile inconfondibile e unico. Mi sono chiesta da subito come è nata questa tua passione per il disegno e soprattutto questo stile, questo filo che segui e ritroviamo in tutte le tue creazioni?

L: La mia passione per il disegno mi accompagna da tutta la vita, forse influenzata da una mamma amante della cultura, in particolar modo dell’arte e della lettura.

Non ho un ricordo di me da piccola, senza una matita o un pennarello in mano.

Ho sempre coltivato e arricchito questa mia passione, alla quale si è aggiunta successivamente quella della moda. Il mio stile personale nasce proprio alla fine di tutti i miei percorsi di studio, stavo vivendo un periodo difficile, dove non stavo bene con me stessa e dove non capivo quale fosse il mio posto nel mondo. Una sera stavo disegnando e ad un certo punto, quasi naturalmente, esce la sagoma di una clessidra, al che mi sono chiesta “ma cosa succederebbe se disegnassi al suo interno un corpo?”. Proprio in quel momento ho iniziato a disegnare corpi, partendo dalla forma esterna, andandola poi a riempire. Essendo io la modella più facilmente reperibile, spesso mi fotografavo in pose diverse, rendendole poi disegni. Proprio in quel momento, osservando e dovendo guardare per forza il mio corpo in ogni suo dettaglio e difetto, ho iniziato a pensare “non è poi così male…”. Durante la prima quarantena ho deciso di estendere questo messaggio agli altri, convinta che, ognuno osservandosi tramite l’arte, avrebbe apprezzato il proprio corpo e capito come me che quei difetti che ognuno odia di sé, sono in realtà i nostri punti caratteristici.

E: Apprezzo molto questo pensiero. Passiamo ora a guardare e giudicare la fisicità degli altri e ad inseguire canoni estetici che sono tanto lontani dai nostri. La tua arte può essere davvero un po’ la cura, il nostro corpo protagonista con difetti e pregi. Ma oggi dove prendi ispirazione e come riesci a trasformare una fotografia in un’opera? Soprattutto come fai a trasformare quello che per noi è un difetto in un qualcosa che invece guarderemo per ore e ore?

L: L’ispirazione, al contrario di come succede a molte persone, mi arriva nei momenti di tranquillità, dove mi sento serena col mondo e con me stessa. In quei momenti sono pronta a sentire le storie altrui e a renderle arte.

Il processo foto-disegno è molto naturale in realtà; la foto mi serve principalmente per il soggetto e perché chiedo sempre di mandarmene una inedita e con la quale una persona si sente particolarmente a proprio agio. Quindi magari quella foto sexy che non hai mai fatto vedere a nessuno, quella foto che ti sei fatta in un giorno dove ti vedevi particolarmente bella, ma che non hai mai avuto il coraggio di pubblicare… e così via. Tutto quello che faccio è buttare sul foglio quello che vedo e quello che la foto mi trasmette, sottolineando ogni particolare, sperando che la persona vedendosi in quel modo, apprezzi ancora di più il proprio corpo e i suoi dettagli.

Intervista a Letizia Zuffi – foto da @letizia_zuffi_art

E: Chi ti segue avrà spesso letto questo hashtag: #fromshapebody. Cosa rappresenta per te? Quale è il messaggio che vuoi condividere e che canali hai scelto di utilizzare?

L:#fromshapetobody è il riuscire a vedersi belli e accettarsi tramite l’arte priva di giudizio, di una ragazza che ha passato la metà della propria vita a non accettare il proprio corpo e a sottolinearne i difetti negativamente. Questa “non accettazione di sé”, che spesso le persone si portano dietro come un macigno, non è data solo da loro, ma anche dalle loro esperienze:

bullismo, relazioni tossiche, giudizi inopportuni, canoni imposti dalla società ecc…

Amarsi e stare bene con sé stessi è fondamentale per trovare una pace che va ben oltre all’aspetto fisico, diciamo che l’accettare il proprio corpo e amarlo è solo la punta dell’iceberg, è l’inizio di un percorso per stare bene con sé stessi anche interiormente.

Intervista a Letizia Zuffi – foto da @letizia_zuffi_art

Io voglio aiutare le persone ad iniziare questo percorso di amore esteriore, in modo che con la forza che questo crea, abbiano la capacità di amarsi e migliorarsi anche interiormente.

E: Ho sempre pensato che l’arte salverà il mondo. Di certo aiuterà a stare meglio e la tua missione ti fa onore! Venendo un po’ alle nostre lettrici, le spose hanno questo rapporto di odio e amore con il proprio corpo. Vogliono sentirsi bellissime e non si accorgono che lo sono già! Ma il desiderio di apparire uniche nel loro abito spesso le porta a volersi uniformare con canoni estetici che riviste e cataloghi mostrano e quindi ad essere tutte uguali e a perdere i tratti speciali che le rappresentavano. Cosa vuoi dire loro? Come possono trovare il loro abito, stile e appagamento senza doversi uniformare con ciò che ci viene invece imposto?

L: Vorrei dire alle spose, a queste donne che stanno per compiere un passo importantissimo nella loro vita, che non hanno bisogno di paragonarsi alle modelle delle riviste per sentirsi belle e uniche. Ognuno di noi è unico così com’è e se a me piace come mi sta quel vestito a sirena, che importa se agli altri piace di più come sta sulla modella!

Intervista a Letizia Zuffi – foto da @letizia_zuffi_art

Sono già speciali perché stanno per vivere il loro giorno speciale, il LORO.

Importa solo questo, quello che le fa sentire felici, belle e appagate.

Ricordiamoci che i canoni imposti dalla società, sono regole subliminali che dobbiamo combattere e che dobbiamo infrangere a tutti i costi. Sarete belle e uniche in ogni caso mie care spose, quello che rende felici voi è l’unica cosa che importa. Vivete il vostro giorno amandovi, con al vostro fianco la persona che amate e che vi ama perché per lei siete perfette così.

Grazie Letizia, per il tuo tempo, per le tue parole e per la tua arte! Sono certa che questo articolo ha lasciato il segno in alcune lettrici, e perché no spero anche in alcuni lettori. Perché si parla spesso al femminile ma questo argomento non ha limiti di genere!

Io vi invito caldamente a seguire Letizia sulla sua pagina Instagram e soprattutto a commissionarle un fantastico ritratto della vostra bellezza unica e speciale!

La vostra eSse

One thought on “Nel mese dell’amore una chiacchierata con l’artista Letizia Zuffi portavoce dell’arte di amare il proprio corpo – #FROMSHAPETOBODY

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